L’incisione del nome è compresa su ogni collare. Prima di ordinare, misurate il collo
In settembre, quando le mandrie scendono, il campanaccio smette di essere un attrezzo e diventa un'altra cosa. Si lucida, si mette il collare largo, si tira fuori quello grosso che d'estate resterebbe appeso al collo di una vacca solo per farla soffrire. Per due giorni serve a farsi guardare, e va bene così.
Noi ne prepariamo una cinquantina a stagione. Metà per chi sfila davvero, metà per chi lo appende in cucina e non ha mai avuto una stalla — e sono clienti uguali, non ci siamo mai messi a distinguere.
Il bronzo esce dalla fonderia opaco. Per arrivare a specchio si passa per tre grane di abrasivo e poi si finisce a pasta, tenendo il pezzo fermo con le ginocchia. Non esiste una macchina che lo faccia bene sulle curve interne della bocca.
Su un pezzo da vent'anni la lucidatura fa anche un altro lavoro: toglie l'ossido verde che si è formato negli anni e riporta fuori le lettere incise, che sotto la patina non si leggevano più. È il momento in cui di solito il proprietario si accorge che c'era scritto un nome che non sapeva.
Quattordici centimetri di doppio cuoio, bordo smussato, borchie di ottone ribattute dal rovescio una alla volta. Sotto un campanaccio da sei chili un collare normale si piega in mezzo e la bocca finisce storta: questo no.
Il disegno delle borchie lo sceglie il cliente fra due, a rombi o in fila. Chi porta un collare vecchio in genere vuole lo stesso disegno del nonno, e in quel caso lo copiamo punto per punto: le borchie originali, se non sono spanate, tornano sul cuoio nuovo.
Non sono note musicali precise: il bronzo fuso ha sempre un po' di scarto e due pezzi della stessa misura non suonano mai identici. Quello che segue è il carattere, non l'accordatura.
Acuto e corto. Si perde nel vento, ma su una capra è l’unico che non pesa.
La nota più comune in valle. Se avete dieci bestie, otto suoneranno così.
Piena, tiene la coda lunga. È quella che si sente sopra le altre nella nebbia.
Grave. Sotto i cinquecento metri di distanza rimbomba, in quota è giusta.
Da sfilata. In casa, in un corridoio stretto, è assordante: siete avvisati.
Un completo nuovo da sfilata, campanaccio da 26 più collare più stemma, sta sui 358 euro e sopra i 150 la spedizione la paghiamo noi. Settembre è il mese peggiore per chiederlo: se la fiera è a metà mese, l'ordine va fatto a luglio.
Chiamate per una tonalità
Campanacci e collari in cuoio per l’alpeggio. Bottega ad Ardesio, alta Val Seriana.
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